Benvenuto su TDN
Registrati o Esegui il login

Irma Monia Spattini

317858_167346000071937_1495596581_nCiao Irma, grazie per aver accettato di farti intervistare. Ci faresti una breve descrizione di te, di cosa fai nella vita e del tuo curriculum formativo e lavorativo?
Ciao Andrea, grazie a te per questa affascinante opportunità.
Ho 40 anni vivo in un piccolo comune in provincia di Reggio Emilia e lavoro a Modena Soccorso. Mi sono diplomata infermiera (“vecchia scuola regionale”) nel 95.
Ho lavorato per due anni in una struttura sanitaria convenzionata.
Nel 97’ ho iniziato a lavorare presso il Pronto Soccorso di Sassuolo (Mo). Ricevendo una formazione specifica per l’extra-ospedaliero. Dal 2005 sono passata sotto Modena Soccorso, mi piace dire in modo provocatorio che “lavoro sulla strada”. Di fatto è così, la mia attività lavorativa suddivisa tra turni in ambulanza e in elicottero (dal 2000).
Nel frattempo dal 2002 mi sono iscritta all’università- Scienze della comunicazione. Ho conseguito il titolo magistrale. Durante lo stage universitario ho iniziato un master in counselling triennale, e nel 2010 sono diventata Counsellor. Mi occupo di formazione, corsi sulla comunicazione e Counselling in emergenza. Una grande opportunità, riuscire a mixare le mie passioni-lavoro (comunicazione ed infermieristica in area critica).
Ho deciso di non integrare il mio titolo di studio (Infermiera) con l’anno universitario, ma ho tentato direttamente l’azzardo della Specialistica. Detto fatto, nel 2012 ho finito il percorso a pieni voti. Il mio obiettivo era farlo nei tempi. Ovviamente è stato utile e arricchente sia da un punto di vista teorico che pratico, ho conosciuto altre realtà (modelli organizzativi della regione Toscana per esempio).
Attualmente sto frequentando il master in coordinamento.

Recentemente hai partecipato ad una missione internazionale di soccorso alla popolazione filippina, ce ne vuoi parlare?
Volentieri, dal 2004 faccio parte dell’ARES, (spero di stimolare un po’ di curiosità … e quindi non aggiungo altro). Far parte di questa associazione implica il fatto di ricevere un certo tipo di formazione e di essere inseriti in un ingranaggio di Missoni nazionali e internazionali. È stata un’esperienza emozionalmente forte. La situazione ambientale era particolarmente disagiata. D’altra parte i team che si sono susseguiti hanno reso possibile un’attività sanitaria di una certa qualità. Durante la missione non son mancate le criticità, e sono diventati trampolini di lancio per la crescita personale e professionale del team. A mio parere è emersa la grande professionalità, umanità, la creatività e la resilienza del pool di professionisti coinvolti. La popolazione ha manifestato di avere un grande potenziale dal punto di vista umano ed emotivo. Direi che qualche pezzettino di cuore e di ricordi è rimasto nelle Filippine.
Di fatto abbiamo lavorato in un ospedale da campo della protezione civile italiana presso la comunità di San Esteban, isola di Leyte.

L’Emilia Romagna ha ancora un servizio sanitario di prim’ ordine?
Mi tiri in ballo in un argomento in cui sono decisamente di parte, se confrontata ad altre realtà sanitarie che posso avere visto del mondo, non solo in missioni umanitarie, mi verrebbe da annuire. Ovviamente dipende dagli indicatori che consideri. Ci saranno punti di forza e punti di debolezza. Per quanto mi riguarda, sono soddisfatta di essere infermiera in emergenza nella realtà di Modena (che cambia rispetto alle province limitrofe). E se può essere indicativo, nei problemi di salute personali e di familiari, mi sono rivolta a strutture dell’Emilia Romagna. Immagino che in ogni regione vi siano luoghi – specialità di eccellenza, ed altre da migliorare. Per cui si, nonostante qualche “capitombolo” (a volte emergente dalla stampa) ritengo che, nel mio percepito, l’Emilia Romagna abbia un servizio sanitario Buono, se non primo posto, almeno sul podio.

Counselling dell’emergenza, di cosa si tratta?
Intanto ci tengo a definire il Counsellor, mi piace definirlo un professionista, che lavora nella saluto-genesi che ha delle competenze trasversali di comunicazione, relazione, ascolto. Qualità innate nell’essere umano, che comunque vanno sollecitate e affiancate all’esercizio. Calato in un contesto di emergenza, indirizzata agli operatori e alle persone coinvolte in eventi particolari, si cerca di fornire strumenti per mantenere la saluto-genesi, aumentare la resilienza. Diventa ad esempio un punto di forza concedersi anche il permesso di dire: ho bisogno di un supporto. Il tutto per sfatare il mito del “soccorritore – supereroe” e ricondurlo alla sua umanità. In emergenza a volte c’è necessità di “normalizzazione” ovvero, il concetto punta sul fatto che non si hanno reazioni anormali ad un evento normale, ma le reazioni sono “normali” per un evento anormale.

Considera che io vengo da una formazione scolastica che puntava sul fatto che il professionista doveva essere emotivamente neutro. … quanti cambiamenti negli anni.

Comunicazione, formazione, saper fare e saper essere… quanto incidono nella nostra professione e in particolare nel tuo ambito lavorativo
Indubbiamente entriamo nell’ambito delle competenze, ovvero non vi può essere teoria senza pratica e vice versa, tutto intervallato tra un passaggio e l’altro dalla riflessione. Un circolo virtuoso da tenere in movimento. Per quanto riguarda la nostra professione, formazione ed esercizio sono una palestra necessaria e indispensabile, soprattutto nella rapidità in cui si evolvono i contesti socio culturali. E’ cambiata la figura dell’infermiere, e anche le aspettative dell’utenza.

Per quanto riguarda la comunicazione mi collego al primo assioma … non si può non comunicare, alla luce di questo emerge che tutto può essere interpretato come comunicazione. Anche quando non c’è volontà nel farlo. Ed ecco che entrano in campo quelle strategie trasversali che abbinano il verbale e il non verbale … essere consapevoli della potenzialità di uno strumento innato è a mio parere un bel passo avanti.

Gli infermieri sono tutti uguali?
Per fortuna no, ovvero, la formazione dovrebbe garantire una sorta di standardizzazione di contenuti e di comportamenti. D’altra parte nella nostra professione entra il fattore, personale, umano, e mi piace trasmettere l’idea che ogni infermiere è Speciale, unico inimitabile. E la Diversità è un punto di forza. Ovviamente l’umanizzazione si eleva dal modello “base” (un modello solo teorico e sui libri di testo). D’altra parte il nostro titolo di studio è uno dei pochi che permette un ventaglio di esperienze lavorative variegate e differenti … (ribadisco con un solo titolo).

Quali sono, secondo te, le prospettive lavorative e formative degli infermieri italiani nel prossimo futuro?
Fatemi mago e vi farò ricchi … non so quali saranno le prospettive lavorative, anche se mi verrebbe da dire che è una professionalità flessibile e creativa. Nel mio immaginario c’è necessità di infermieri, soprattutto in una società che invecchia che cambia, che si evolve, che rende possibile la vita anche in casi in cui anni fa (o in culture diverse) non era/è possibile. Alla luce di questo, si aprirà uno scenario diverso, magari pieno di liberi professionisti, o di associazioni private, fatte da e per gli infermieri. Ovviamente non credo che la risposta al bisogno di lavoro, nel qui ed ora, sia elusa dal pubblico. Alla luce di questo, credo che la formazione puntuale e precisa sia indispensabile, e possa essere trampolino di lancio sia per esercitare che per diventare docenti. Senza dimenticare l’importanza della ricerca, con conseguente rielaborazione dei dati, valorizzazione e visibilità dei risultati.

Cosa faresti, in breve, se fossi il presidente IPASVI? Ti candideresti, anche solo a livello provinciale, per cambiare e migliorare la professione?
Vorrei essere la leva del cambiamento, o comunque nell’ingranaggio che porterà ad un piccolo miglioramento continuo. Quindi si, mi piacerebbe mettermi in gioco, e provare a giocare in squadra per il cambiamento. Quando le cose cambiano, si sa sempre dopo .. se in meglio o no.

D’altra parte nella nostra professione ci sono alcuni settori e realtà in cui si sono toccati punti di eccellenza, (punti di forza da incentivare) ed altri in cui i nostri colleghi faticano a staccarsi dal “retaggio” culturale di professione ausiliaria (punti di partenza magari da migliorare). Se fossi presidente IPASVI cercherei di puntare sulla formazione di una consapevolezza reale, cercherei di attivare le migliaia di sinapsi infermieristiche per far nascere dalla squadra le idee di miglioramento. Durante i miei tirocini per la specialistica ho capito che il cambiamento è possibile, ti faccio un esempio, ho assistito a questa scena: immagina un infermiere che arriva in direzione, si lamenta di alcune cose che non funzionano in ambito lavorativo e sbatte la mano sulla scrivania e sibila:- “Ora vado a casa e faccio un progetto di miglioramento”, ed il dirigente che risponde flemmatico :-“benissimo, purché sia santificato dalle evidenze”.
Ecco … vorrei sentire sempre meno infermieri che si lamentano e basta, e sempre più professionisti che indirizzano le energie della rabbia verso un progetto e la proattività. Il cambiamento culturale che c’è dietro passa attraverso la formazione, e l’esperienza.

Attualmente ti occupi di qualche iniziativa importante o stai per accettare qualche progetto? Se si, ti va di illustrarcelo?
Il 16 marzo 2014 ci sarà un seminario di “Counselling dell’emergenza” a Modena in cui sarò coinvolta in parte come docente. Ho inviato progetti di corsi e seminari sulla Comunicazione sia presso la mia Azienda che presso altre aziende sanitarie in Italia.

Se qualche lettore volesse contattarti come potrebbe fare?
La mia mail è orsodanny@hotmail.com
Ps: ufficialmente mi chiamo Irma … anche se per tutti quelli che mi conoscono il mio nome è Monia.

Grazie “Monia”

Commenti

commenti

Pubblicato il: 17-02-2014

Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento



Pubblicata da: The Daily Nurse

LOGIN VELOCE

HONCode

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.

Search only trustworthy HONcode health websites:

Iscriviti via mail

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a The Daily Nurse, e ricevere via mail le notifiche dei nuovi articoli.

Advertising

Advertising


speciale expo2015


The Daily Opinion

  • stressotto Stop alla reazione immunitaria infermieristica 19/03/2015 - Le reazioni immunitarie esagerate provocano danni all’organismo, e la loro manifestazione può essere davvero pericolosa per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’individuo. Ora è il momento di pensare al bene dell’individuo e cercare quindi di mettere da parte le cause (motivazioni) che provocano la reazione antigene-anticorpo. Vi starete chiedendo quale […]
  • coltan-diamanti-insanguinati Chiamami coltan… 19/03/2015 - ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI Vi siete mai chiesto cosa c’è dietro il nostro smartphone? il coltan, e tante guerre e tanti schiavi… Coltan e cassiterite. La maggior parte di voi non sa neanche cosa siano, sebbene li abbiate ogni giorno tra le mani. Sono due minerali, utilizzati per costruire i componenti elettronici di cellulari e […]
  • maxresdefault Sciogliete le righe… 18/03/2015 - La riconferma della FNC Ipasvi nel solco del cammino intrapreso sulle competenze specialistiche e la odierna presa di posizione delle Senatice Annalisa Silvestro sparpaglia le truppe antagoniste e scompagina la protesta orchestrata dai soliti noti, il  motto? Sciogliete le righe. Non c’è più nulla cui appellarsi, su cui cavillare (o cavicchiare); la […]
  • get_involved Infermieri, un impegno politico, per un movimento politico 17/03/2015 -   Con la riforma della spesa (spending review) che prevede ancora “tagli lineari”, la politica e l’ infermieristica sembrano lontanissime l’una dall’altra. Abbiamo dimostrato che gli infermieri possono curare una nazione intera, lo facciamo da anni, quindi: Infermieri, Salute, Politica e Cittadini rappresentano un continuum ineludibile. Un filo rosso unisce Noi Cittadini per […]
  • 579 #maisenzainfermieri 16/03/2015 - QUESTA NON È UNA PETIZIONE, MA UNA CAMPAGNA CHE PERMETTE DI FAR ARRIVARE A ENRICO ROSSI UN MESSAGGIO CHE NON POTRÀ IGNORARE GRAZIE AI MECCANISMI MEDIATICI INNESCATI DA MEGASHOUTS. ENRICO ROSSI RICEVERÀ IL MESSAGGIO ATTRAVERSO PIÙ MEZZI: SOCIAL NETWORK, GIORNALI, TV, RADIO, PUBBLICITÀ ONLINE, MANIFESTI, VOLANTINI, UOMINI SANDWICH E ALTRI […]

Advertising

The Daily Tweet

Advertising

WEB & APP

  • icon.175x175-75 Le app che aiutano gli anziani a restare in salute (8/23/2014) -   Una app ti salva la vita. Nel caso dei pazienti più anziani l’affermazione è ancora più vera, dal momento che questi nuovi strumenti offerti dalla tecnologia possono giungere in soccorso delle persone più in là con gli anni che, soprattutto d’estate, rimangono spesso da sole e senza aiuto.L’unico aspetto […]
  • Ebola-virus2-300x289 Ebola e i deliri sui social network (10/15/2014) - In rete si moltiplicano le false notizie e le teorie complottiste sul contagio della malattia. di Annalisa D’Aprile ROMA. «Ebola si trasmette maneggiando monete e banconote infette!». «Sì, e viaggia anche attraverso le tastiere dei terminali pubblici…». Ecco alcune delle corbellerie che circolano in rete sul contagio del virus. Ma qui di […]
  • campania Tagli alle regioni, la Campania rischia su sanità e trasporti (10/18/2014) -             NAPOLI – La parola d’ordine del governo Renzi è chiara: tagli. Nella nuova manovra prevista è prevista una diminuzione dei fondi per le Regioni, tagli che hanno fatto storcere il naso a molti governatori. La Regione Campania fa sapere che il giro di vite […]
  • accademia_professioni PERCORSO DI COUNSELING – Senigallia (10/26/2014) -   PERCORSO DI COUNSELING – Sede Senigallia Unico percorso di Counseling erogato da Ente di formazione ACCREDITATO presso la Regione Marche e AUTORIZZATO dalla Provincia di Ancona con D.D. 300 del 16/10/2014. UNA OPPORTUNITÀ’ DA NON PERDERE • Intraprendi un percorso di crescita personale; • Riscopri le tue capacità e […]
  • 10748802_10203344340072354_1388109843_n Libertà di stampa (11/5/2014) -   Libertà di stampa, anche per chi invece: Mente di stampa… Messaggeri di menzogne! Lo sciopero non è servito a nulla, serve per fare iscritti e soldi, come tutti i sindacati, i colleghi non sono né ignoranti ne scemi, lo capiscono benissimo da soli. La maggior parte degli infermieri non […]

I VOLTI QUOTIDIANI

  • adduci Alessandro Adduci (1/31/2014) - Ciao Alessandro, grazie per aver accettato di farti intervistare. Ci faresti una breve descrizione di te, di cosa fai nella vita e del tuo curriculum formativo e lavorativo? Alessandro Adduci età 40 anni infermiere da 20, dopo molti anni di infermieristica in sala operatoria ho conseguito nel 2006 il master […]
  • torluccio ALESSANDRO ADDUCI INTERVISTA GIOVANNI TORLUCCIO (8/12/2014) - Purtroppo ormai si stenta a credere anche nel sindacato e in chi fa sindacato: troppi cattivi esempi, allontanano i lavoratori, dall’interessarsi dei loro diritti, spesso colpa della cattiva informazione che vi è nei luoghi di lavoro.A me piace credere che un’alternativa sia possibile. Io come professionista sanitario credo nella passione […]
  • 1394310_649664475096799_1976479073_a Massimo Rivolo (11/6/2013) - Ciao Massimo, grazie per aver accettato di farti intervistare. Ci faresti una breve descrizione di te, di cosa fai nella vita e del tuo curriculum formativo e lavorativo? Sono un infermiere libero professionista, ho sempre lavorato in forma individuale sin dal 1997, data in cui ho aperto la partita iva. […]
  • Ermellina-Silvia-Zanetti Ermellina Zanetti (11/20/2014) -   Buongiorno Ermellina Zanetti si presenti ai Ns lettori Mi sono diplomata infermiera nel 1983. Successivamente ho conseguito l’abilitazione a funzioni direttive e nel 2008 la laurea magistrale. Ho lavorato dal 1983 al 1992 presso l’ospedale S. Orsola Fatebenefratelli di Brescia, prima come infermiera e poi come coordinatore. Dal 1992 […]
  • mangiacavalli Barbara Mangiacavalli (3/15/2015) - Barbara Mangiacavalli, classe 1969, dirigente del Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo Aziendale (SITRA), presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia. Il SITRA concorre alla realizzazione della mission aziendale, assicurando la qualità, l’efficacia, l’efficienza tecnico-operativa delle attività assistenziali erogate. Percorso lavorativo: Dal 1.11.2003 ad oggi – Direttore SC SITRA a […]