Benvenuto su TDN
Registrati o Esegui il login

Saverio Andreula

1236201_689517261078312_65946283_n
Grazie Saverio per l’intervista. Presidente IPASVI Bari, Infermiere; si presenta?
Grazie a Te Claudio. Io Infermiere dal 1978 alle dipendenze dell’Az. Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Bari. Nella stessa Università di Bari ho conseguito diversi titoli/attestati di specificità professionale nell’ambito della professione Infermieristica ed anche il diploma vecchio ordinamento dii Fisiokinesiterapista. Ho contratti in qualità di docente con l’ Università di Bari per alcuni master e altre collaborazioni professionali con l’Università LUM. Ho svolto alcuni incarichi per conto della Conferenza Stato Regione, rappresentando la stessa in alcuni tavoli tecnici strutturati presso il Ministero della Salute e attinenti la professione infermieristica. Ho svolto alcuni incarichi di natura tecnica in qualità di esperto nella professione sanitaria di Infermiere per conto della segreteria della Commissione sanità del Senato nella scorsa legislatura. Ho in esigenza un incarico sindacale per una confederazione sindacale (CONFSAL) nell’ambito della formazione dei quadri dirigenti. Sono in carica di Presidente per il Collegio IPASVI di BARI. Ho ricoperto il ruolo di revisore dei conti della FNC Collegi e di coordinatore dei Collegi IPASVI della Puglia.
Come si riesce a diventare Leader?
Dedicando tutto il proprio tempo, con passione e dedizione, allo studio del nostro mondo professionale, cercando, per quanto possibile, di sostenere la sua crescita in ogni modo possibile. Tanto, con azioni condivise all’interno di un gruppo professionale in cui le diversità di vedute e opinioni sono una ricchezza.
Valuta l’evoluzione della professione infermieristica negli ultimi 10 anni sufficiente?
Per nulla. Noi, Infermieri italiani a fatica ci siamo resi protagonisti di un importante e significativo processo di “restyling giuridico” del nostro profilo e dei nostri ambiti di competenza. Ciononostante, specie in quest’ultimo periodo, “segniamo il passo” sulla via della concreta rifondazione del nostro “essere” poiché, ci ritroviamo ad esercitare la professione in una forma assai diversa rispetto al modello auspicato e delineato dalle norme. La spinta propulsiva al cambiamento ed alla rifondazione della nostra professione, che hanno significato i professionalizzanti percorsi formativi introdotti con i nuovi ordinamenti didattici universitari e l’assunzione di una competenza e quindi di una responsabilità decisionale fortemente recepite dal nostro ordinamento giuridico, sembra eclissarsi inesorabilmente. I segnali sono forti. Basta “leggere” senza protagonismo il “Caso Sicilia” per rendersene conto. Gli ultimi provvedimenti legislativi in materia di sanità, tanto per citare alcuni: (PSN 2011/2013 ; la speding review; la legge Balduzzi) ed un’altra serie di provvedimenti in itinere: (l’ampliamento delle competenze professionali; il regolamento che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera; i decreti attuativi della legge “balduzzi” incespicano nel considerare la “risorsa infermieri” tanto da indurre, seppure in modo metaforico a gridare per voce delle “alte sfere della nostra la nostra “invisibilita”. Mi confesso: avverto un lucido e sereno senso di “disorientamento” probabilmente condiviso da moltissimi altri e colleghi di diverse regioni d’Italia nel sentirmi dire che la mia è una professione incorporea incapace di “farsi leggere” come si deve.
Si avvicinano le elezioni Ipasvi, quanti “Cartelli” ci saranno?
Io non chiamerei “cartelli” i gruppi di Colleghi che vorranno cimentarsi nella prossima “competizione” elettorale di rinnovo delle cariche elettive. Piuttosto auspico che numerosi decidano di candidarsi e quindi animare il dibattito politico interno alla professione. Credo sia necessario che i giovani Infermieri , a cui dedico molto delle mie attenzioni, decidano di “scendere in campo”.
Lei è critico con la Presidente Silvestro. Tout court?
E’ noto al mondo professionale che la mia idea di rappresentanza professionale all’interno dell’Ente IPASVI non sia convergente con quella, che in quest’ultimo periodo, esprime la Presidente. Secondo il mio modestissimo parere Ella ha perso il filo rosso su cui aveva proposto di muovere la sua azione di governo 23 anni fa, ovvero da quando è alla Presidenza della FNC. La mia idea è quella di leggere l’Ente “di vetro” . mi piacerebbe che si rendesse noto a tutti gli Infermieri delle decisioni che si assumono nel “governo” della professione. Lei pensi che non è dato di sapere nemmeno a Noi Presidenti le decisioni che assume il C.C. negli incontri che sviluppa né tanto meno le delibere adottate. Si pensi alla circostanza che non è dato sapere nemmeno dell’elenco delle delibere adottate. Un altro esempio: Il Consiglio nazionale del 18 maggio ha approvato il programma di lavoro per il triennio 2012-2014. Nella relazione della presidente, tra le altre, : Diffondere il paradigma assistenziale infermieristico strutturato sulla centralità della persona e dei suoi bisogni espressi ed inespressi nei processi di cura e di assistenza. Il lavoro avrebbe dovuto avere, in una prima fase, una valenza sia di studio e approfondimento, seguito da una seconda fase più operativa, con il coinvolgimento:
• del Ministero della Salute – per gli indirizzi generali di riferimento, nonché per la programmazione del numero dei posti da rendere disponibili negli Atenei presenti sul territorio nazionale;
• dell’Università (MIUR) – per un approfondimento dei contenuti specifici riguardanti le argomentazioni “core” e la diffusione di una linea definita e condivisa con i responsabili della formazione infermieristica, per una uniformità dei contenuti disciplinari su tutto il territorio nazionale (i dati di letteratura ci dicono che le difformità sono particolarmente significative);
• delle Regioni (Conferenza Stato Regioni) – per le ripercussioni nel Sistema Sanitario in termini di ri-progettazione dei servizi e di risposta ai bisogni di salute della popolazione; • delle Aziende – per le ripercussioni nei progetti, nei percorsi e nei processi clinico-assistenziali-riabilitativi, nonché nei ruoli e nelle responsabilità dei professionisti inseriti ai diversi livelli delle articolazioni organizzative;
• dei Collegi provinciali – per interventi diretti a livello politico (in ogni singola regione – con uniformità di interventi, nel rispetto delle linee definite e condivise) e a livello aziendale (con il coinvolgimento della dirigenza infermieristica e delle associazioni professionali interessate, es. CID, CNC, etc. Invece?
La struttura IPASVI ricalca “l’ Italia dei 1000 campanili”, non trova?
E’ il sistema definito dalla Legge a determinare alcuni “equilibri” che reggono la realtà della leadership della professione in ambito provinciale (campanili?) e nazionale . Le regole, che molti non vogliono si cambi, stridono con la possibilità dei collegi di esprimere le funzioni di rappresentanza professionale degli iscritti a tutela della qualità delle attività rese a cittadini poiché, come è noto, per effetto delle modifiche costituzionali intervenute, il “governo della sanità” è a livello regionale. Non sempre i Collegi, nel livello regionale riescono nell’intento di esercitare correttamente le funzioni di rappresentanza previste.
I sindacati appoggiano i candidati, lo sanno tutti. Perché non inserirli nel proprio CV in maniera trasparente?
E’ una domanda che dovrebbe porre al legislatore che ha definito le regole da rispettare nel rinnovo delle cariche elettive all’interno dei Collegi IPASVI. I gruppi che si organizzano per la competizione potrebbero muoversi nella direzione da Lei auspicata.
Tirana, Roma, Milano e Bari. Ne sapeva nulla?
Intanto mi permetto di eccepire su un ruolo attivo dell’Università di Bari nell’attivazione del Cdl in Infermieristica e soprattutto della laurea magistrale presso l’Università di nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana a cui credo Lei faccia riferimento. Sull’argomento finalmente la Politica si sta interrogando e a breve avremo le risposte che tutti gli infermieri Italiani attendono. Ho molto scritto sull’argomento anche ai Ministri di competenza per ottenere risposte a beneficio di tutti e sono stato considerato “un polemico” dalla mia Presidente . Ora che diciassette parlamentari presentano le mie stesse domande sarebbe il caso di essere coerenti definendo gli stessi “polemici”!
La prescrizione Infermieristica? A quando?
La risposta lo già data alla sua terza domanda. Siamo ancora al “Palo” rispetto alle norme che ci “raccontano” c è molta strada da asfaltare prima di aprirne altre.
Quali sono, secondo Lei, le prospettive lavorative e formative degli infermieri italiani nel prossimo futuro?
Ribadisco quanto già detto a molti media: E’ indubbio che il nostro Paese stia affrontando un momento particolarmente difficile per la grave crisi economica che ha indotto il Governo all’adozione di una serie di misure di contenimento della spesa pubblica, ivi compreso la riqualificazione dell’assetto funzionale della pubblica amministrazione e la riduzione delle dotazioni organiche. Ciò ha comportato tagli pesantissimi al patrimonio delle risorse umane del Ssn. Il numero di Infermieri in cerca di occupazione che ha conseguito la laurea in Infermieristica sulla base dei fabbisogni formativi definiti di concerto tra i Ministeri competenti e le Università Italiane, con le regole di accesso ai corsi di laurea a numero chiuso, secondo le stime più recenti è tra i 30.000 e i 50.000. Il dato è in costante aumento se si considerano i licenziamenti in corso per le crisi economiche subite da molti Enti sanitari privati e di altra classificazione per le riduzioni rilevanti dei finanziamenti a diverso titolo. E’ indubbio che le risorse vengano “tagliate” non in funzione di una diminuita domanda di salute da parte della popolazione ma solo in funzione della compatibilità economica del sistema (esattamente l’inverso di quello che dovrebbe essere). L’analisi può essere ulteriormente sviluppata e pur non essendo questa la sede per gli specifici approfondimenti, qualche dato va comunque preso in considerazione: – i dati epidemiologici evidenziano un aumento delle situazioni cliniche multi-fattoriariali e delle patologie cronico-degenerative, con conseguente aumento di domanda; – la situazione demografica evidenzia un aumento della vita media, con un incremento delle fragilità e delle disabilità; – le condizioni socio-economiche portano un aumento della popolazione in condizione di povertà, con ripercussioni anche sullo stato di salute; – nell’ambito dei paesi Ocse il rapporto infermieri ‰ abitanti per l’Italia è tra i più bassi in assoluto; – il sistema delle cure primarie è tutto da costruire. Sulla base dei dati riportati è evidente che gli infermieri non sono assunti non tanto perché non servono, bensì perché non ci sono le condizioni economiche necessarie. Alcune riflessioni: – le razionalizzazioni (forse è più giusto dire i razionamenti) si realizzano quasi esclusivamente in funzione della compatibilità economica, nella maggior parte dei casi senza un progetto “all’origine” di ripensamento del sistema sanitario, sulla base dei cambiamenti che hanno riguardato l’evoluzione scientifica, lo sviluppo tecnologico e la domanda dell’utenza; – probabilmente non c’è piena consapevolezza sul fatto che la diminuzione dei costi per il personale ha come conseguenza una diminuzione di servizi e di prestazioni all’utenza, con possibili ripercussioni negative nello stato di salute delle persone, con successivo aumento di costi per le cure e l’assistenza (e non è detto che questi costi siano minori rispetto a quelli del personale, anzi, probabilmente sono più alti, ma di questo nessuno parla); – qualcuno (la politica) dovrebbe assumersi l’onere della comunicazione e della spiegazione a chi è – contemporaneamente – utente, committente e finanziatore del sistema (la gente) sulla realtà della situazione e alla motivazione delle scelte. Detto ciò, ritornando all’oggetto della domanda cosa Le rispondo?
Buon lavoro Claudio.Buon Lavoro Presidente!

Commenti

commenti

Pubblicato il: 07-11-2013

Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento



Pubblicata da: The Daily Nurse

LOGIN VELOCE

HONCode

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.

Search only trustworthy HONcode health websites:

Iscriviti via mail

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a The Daily Nurse, e ricevere via mail le notifiche dei nuovi articoli.

Advertising

Advertising


speciale expo2015


The Daily Opinion

  • stressotto Stop alla reazione immunitaria infermieristica 19/03/2015 - Le reazioni immunitarie esagerate provocano danni all’organismo, e la loro manifestazione può essere davvero pericolosa per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’individuo. Ora è il momento di pensare al bene dell’individuo e cercare quindi di mettere da parte le cause (motivazioni) che provocano la reazione antigene-anticorpo. Vi starete chiedendo quale […]
  • coltan-diamanti-insanguinati Chiamami coltan… 19/03/2015 - ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI Vi siete mai chiesto cosa c’è dietro il nostro smartphone? il coltan, e tante guerre e tanti schiavi… Coltan e cassiterite. La maggior parte di voi non sa neanche cosa siano, sebbene li abbiate ogni giorno tra le mani. Sono due minerali, utilizzati per costruire i componenti elettronici di cellulari e […]
  • maxresdefault Sciogliete le righe… 18/03/2015 - La riconferma della FNC Ipasvi nel solco del cammino intrapreso sulle competenze specialistiche e la odierna presa di posizione delle Senatice Annalisa Silvestro sparpaglia le truppe antagoniste e scompagina la protesta orchestrata dai soliti noti, il  motto? Sciogliete le righe. Non c’è più nulla cui appellarsi, su cui cavillare (o cavicchiare); la […]
  • get_involved Infermieri, un impegno politico, per un movimento politico 17/03/2015 -   Con la riforma della spesa (spending review) che prevede ancora “tagli lineari”, la politica e l’ infermieristica sembrano lontanissime l’una dall’altra. Abbiamo dimostrato che gli infermieri possono curare una nazione intera, lo facciamo da anni, quindi: Infermieri, Salute, Politica e Cittadini rappresentano un continuum ineludibile. Un filo rosso unisce Noi Cittadini per […]
  • 579 #maisenzainfermieri 16/03/2015 - QUESTA NON È UNA PETIZIONE, MA UNA CAMPAGNA CHE PERMETTE DI FAR ARRIVARE A ENRICO ROSSI UN MESSAGGIO CHE NON POTRÀ IGNORARE GRAZIE AI MECCANISMI MEDIATICI INNESCATI DA MEGASHOUTS. ENRICO ROSSI RICEVERÀ IL MESSAGGIO ATTRAVERSO PIÙ MEZZI: SOCIAL NETWORK, GIORNALI, TV, RADIO, PUBBLICITÀ ONLINE, MANIFESTI, VOLANTINI, UOMINI SANDWICH E ALTRI […]

Advertising

The Daily Tweet

Advertising

WEB & APP

  • demenza-senile-anziani La Pseudodemenza di chi scrive… (10/31/2014) - E’ titolo di oggi: Uno studio francese pubblicato nell’ultimo numero del British Medical Journal lo conferma: l’uso regolare di benzodiazepine per un periodo superiore a tre mesi aumenta notevolmente il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. http://www.vercellioggi.it/ Un nuovo studio suggerisce che l’uso di farmaci a base di benzodiazepine, […]
  • muzio_stornelli Standard professionali e di cura dell’infermiere in area critica. I Parte… (12/13/2014) - Qualche giorno fa ho avuto modo di leggere un documento molto interessante scritto da Cecilia Sironi (Presidente CNAI, Consociazione Nazionale Associazioni Infermiere/i), “Senza Infermieri non c’è futuro!” Assolutamente vero. Eppure la certezza del futuro la possono dare solo gli infermieri stessi. Dico tutto ciò poiché ritengo che la professionalità infermieristica […]
  • 02 11.312.808 (1/1/2015) - THE DAILY NURSE mostra i dati della propria visibilità in rete nel 2014. Trasparenza era l’ imperativo, trasparenza vi diamo. #trasparenzapertutti     Grazie, continuate a seguirci, cresceremo ancora… The Daily Nurse | © 2014/2018 Correlati Commenti commenti
  • 1414865717396_Image_galleryImage_The_E_U_Parliament_buildi fascisti a 5 stelle, farage e la tentazione degli infermieri come ultima spiaggia… (11/6/2014) - I cervelli in fuga italiani in Inghilterra, preoccupati per il morbo a 5 stelle che flagella la loro terra natìa, ci informano che persino il conservatore Daily Mail critica l’alleato di Farage M5S (il Daily Mail per le sue posizioni filo-fasciste negli anni ’30 era soprannominato Sieg Heil). In un […]
  • _7046943_orig Veebot, venipuntura automatizzata (11/16/2014) - Le procedure invasive con aghi vengono eseguite miliardi di volte l’anno da professionisti clinici in ospedali, cliniche e laboratori. L’esperienza, sia per il paziente che per  il caregiver può essere foriera di imprecisioni, errori, costi significativi e infezioni anche pericolose , oltreché una esperienza umana negativa. Vi è una forte necessità […]

I VOLTI QUOTIDIANI

  • mangiacavalli Barbara Mangiacavalli (3/15/2015) - Barbara Mangiacavalli, classe 1969, dirigente del Servizio Infermieristico Tecnico e Riabilitativo Aziendale (SITRA), presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia. Il SITRA concorre alla realizzazione della mission aziendale, assicurando la qualità, l’efficacia, l’efficienza tecnico-operativa delle attività assistenziali erogate. Percorso lavorativo: Dal 1.11.2003 ad oggi – Direttore SC SITRA a […]
  • front1158310 Marcello Bozzi (1/4/2014) - 1- Dott Bozzi, grazie per l’ intervista; si presenta ai Ns lettori? Infermiere dal 1975 11 anni in prima linea; esperienze nelle direzioni sanitarie (il titolo degli anni ’80 era quello di CSSA) a Fossombrone e Civitanova Marche; esperienze nelle direzioni didattiche (Jesi e Università di Ancona (allora si chiamava […]
  • Cattura Giuseppe Donzuso (9/19/2014) - Cari amici eccomi qui, Io sono vivo, forse questo dispiace a qualcuno che sperava nella mia assenza, ma sono qui vivo e vegeto e solo Dio potrà decidere quando chiamarmi a se. Sono vivo e sono pronto a combattere oltre alla battaglia per la vita anche quest’altra dell’Ipasvi perché sono […]
  • _MG_8565_400x400 Rules and Roles, interview with Mr Howard Catton (9/2/2014) - Mr Howard Catton, thanks for the interview;can you kindly introduce yourself to our readers? Howard qualified as a registered nurse in 1988 and held a variety of nursing posts in England and the United States. He studied social policy in Cardiff (BSc Econ) and Industrial Relations at Warwick (MA) and […]
  • 1236201_689517261078312_65946283_n Saverio Andreula (11/7/2013) - Grazie Saverio per l’intervista. Presidente IPASVI Bari, Infermiere; si presenta? Grazie a Te Claudio. Io Infermiere dal 1978 alle dipendenze dell’Az. Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Bari. Nella stessa Università di Bari ho conseguito diversi titoli/attestati di specificità professionale nell’ambito della professione Infermieristica ed anche il diploma vecchio ordinamento dii […]