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Fabrizio Benatti

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Ciao Fabrizio, grazie per aver accettato di farti intervistare, ci faresti una breve descrizione di te, di cosa fai nella vita e del tuo curriculum formativo e lavorativo?
Mi chiamo Benatti Fabrizio, ho 38 anni e mi sono Diplomato infermiere nel Novembre del 2002 presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con valutazione 106/110 dopo aver discusso la tesi “E.N. Emergency Nuse”. Ho lavorato in Rianimazione presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia ed in Pronto Soccorso presso l’Ospedale Civile di Guastalla (RE) fino al Gennaio 2011. Nell’Aprile 2011 mi sono trasferito in UK e da allora lavoro in Pronto Soccorso (qui chiamato A&E, Accident and Emergency) presso diversi ospedali del sud est britannico. Sono istruttore BLSD e PHTLS nonché di ecografia applicata per infermieri, e provider di ALS, ACLS, AMLS, EPLS, NLS (neonatal life support) ed ho sviluppato competenze sulla NIV (Non Invasive Ventilation) in Pronto Soccorso nonché sull’utilizzo dell’ecografia per l’incannulamento venoso periferico in urgenza (oltre che per l’inserimento di PiCC e Midline)

Puoi parlarci della tua esperienza infermieristica fuori dai confini italiani?
Come detto dall’Aprile 2011 lavoro qui in Inghilterra come infermiere.. In Pronto Soccorso sono abilitato all’assistenza di tutte le tipologie di pazienti, dai casi minori sino alle urgenze vere e proprie; ho seguito il corso sul Manchester Triage System e quindi sono anche abilitato al Triage… Qui ho proseguito la formazione anche sugli aspetti tecnici ottenendo l’abilitazione alle suture semplici, confezionamento gessi e prescrizione farmaci “over the counter” (da banco). Tutti i Pronto Soccorso in UK sono divisi in quattro grandi aree (Minors, Majors, Resus, Peads) in ognuna delle quali ci sono tipologie di pazienti differenti con differenti bisogni assistenziali e, fatta eccezione dell’area pediatrica dove è richiesta la specializzazione in Nursing Pediatrico, ho lavorato e continuo a lavorare in ognuna di queste aree supportato e coadiuvato da Senior Nurses ogniqualvolta il caso lo richieda. L’ospedale dopo aver valutato la mia preparazione, le mie abilità e la mie competenze lavorative mi ha pagato un master in Emergency Care che ho concluso nell’Aprile 2013. I progetti futuri sono cambiati negli ultimi mesi dato che la priorità andrà al figlio (o la figlia) che presto mi nascerà.
Nonostante questa bella novità nella mia vita, il mio obiettivo resta quello di diventare nurse consultant una figura con grande autonomia decisionale riconosciuta e molto attiva qui in UK.

Auguri, riusciresti a riassumere in poche righe, secondo le tue esperienze dirette, le differenze tra un infermiere italiano e uno straniero?
La grande differenza tra l’Italia e l’Inghilterra in campo infermieristico è l’organigramma… in Italia in tutti i reparti gli infermieri “operativi” sono tutti allo stesso livello, indipendentemente dagli anni di esperienza e dal livello di competenze raggiunte (il livello superiore è il Coordinatore di UO), mentre qui ogniqualvolta si aggiungono competenze e conoscenze si aumenta di pari passo il livello di “importanza”.. si passa quindi da junior staff nurse per i neolaureati a senior staff nurse (ai quali i junior possono e devono fare riferimento per ogni decisione), per poi evolvere in Junior Sister, Senior Sister e così via.. Ogni gradino di questa scala viene raggiunto grazie ai meriti del singolo e riconosciuto dalla struttura sia a livello di competenze, sia a livello monetario. Altra notevole differenza sta nella possibilità di carriera: la carriera infermieristica qui, oltre a progredire nel campo manageriale (come avviene in Italia), può evolvere anche nel campo clinico.. un Infermiere si può specializzare diventando Specialist Nurse di una determinata area (Stroke Nurse, Trauma Nurse ecc..); qualora lo volesse può aumentare ulteriormente conoscenze e competenze (unitamente al suo stipendio) diventando Nurse Pratctitioner, Advanced Nurse Practitioner ed infine Nurse Consultant che è il punto più alto di specializzazione ottenibile qui in UK dove lo stipendio raggiunge le 80.000 sterline annue.

So che hai aperto una pagina su FB molto frequentata, potresti parlarcene?
il 31 Luglio 2013 ho deciso di aprire una pagina Facebook per aiutare tutti quei colleghi italiani che si sentono sottovalutati, sottostimati e sottopagati che esiste una realtà meritocratica al di fuori de nostro Belpaese… in tre mesi più di 2200 iscrizioni hanno fatto sì che lo scopo primario della creazione della pagina sia affiancato dal non meno importante aiuto nel capire come un collega possa venire a lavorare qui in UK laddove fosse realmente interessato. Purtroppo leggo tramite messaggi che mi arrivano in privato, storie raccapriccianti di sfruttamento indiscriminato di professionisti che, al contrario, dovrebbero essere agevolati ed esortati a migliorare loro stessi e di conseguenza tutto il sistema assistenziale, e questo mi fa molto male…

Quali sono, secondo te, le prospettive lavorative e formative degli infermieri italiani nel prossimo futuro?

Fa male vedere uno spreco di risorse umane così importante direi anzi essenziale nel Sistema Sanitario Italiano. Credo che si sia instaurato un circolo vizioso negativo dal quale, se non si inverte velocemente la rotta investendo nei giovani infermieri, difficilmente si potrà uscire. La tendenza del mondo occidentale è quella di avere una popolazione “vecchia”.. più vecchi uguale più malati… più malati uguale più richiesta assistenziale.. più richiesta assistenziale uguale maggiore necessità di professionisti.. Questo è quello che tutti sanno, questo è quello che l’Inghilterra ha capito e dove sta investendo.. questo è quello che l’Italia sa, ma fa finta di non vedere. Nei prossimi 10 anni penso che ci sarà un minore afflusso di giovani che si iscriveranno alle Università per Infermieri dato che sfornano (purtroppo) disoccupati con conseguente diminuzione sia del personale formato, sia della necessità di docenti infermieri Universitari… coloro i quali, invece, perseguiranno questa strada, probabilmente lo faranno già sapendo che i loro pazienti parleranno inglese o tedesco.. Questo ovviamente è un parere personale opinabilissimo..anzi, spero proprio di sbagliarmi!

Cosa ti ha spinto a fare quegli Hangup così interessanti?
Ho deciso di fare dei live su youtube dato che spesso molte delle domande che mi arrivavano tramite messaggio privato erano similari se non addirittura identiche e quindi, per dare una risposta a tutti che sia poi condivisibile immediatamente, ho pensato di dare la possibilità di fare domande in diretta così che gli interessati potessero sentire dal vivo le risposte e chiarirsi i dubbi… In più ho pensato che il vedermi di persona avrebbe migliorato il rapporto tra me e la community creata.. almeno gli utenti (con molti di loro siamo diventati anche amici) sanno che dall’altra parte c’è una persona e non semplicemente un computer.. e che questa persona, come tutti, ha avuto ed ha dubbi, paure ed incertezze come tutti gli altri.. La mia “mission” è quella di UNIRE tutti i colleghi in un’unica grande famiglia dove si discute, anche animatamente, sui problemi ma che poi INSIEME si risolvono.. Questo punto è l’unico che invidio veramente alla categoria medica.. quello di essere, nonostante le differenze e le incomprensioni, compatti ed uniti quando si tratta di affermare i propri diritti ma soprattutto quando si tratta di essere, con orgoglio, parte di una categoria. Questo è fondamentalmente il messaggio che cerco di dare con gli hangout, la pagina Facebook ed il forum… PROUD TO BE A NURSE (orgoglioso di essere infermiere)

Progetti futuri?
I miei progetti futuri, come detto, sono strettamente legati alla mia famiglia che, grazie al fatto di essere inserito in questo sistema meritocratico e premiante da un punto di vista economico, può finalmente guardare al futuro con serenità visto che le fondamenta sono state create (entrambi abbiamo un lavoro a tempo indeterminato) e che il sistema infermieristico qui in UK aiuta ed incentiva la crescita professionale, direi che progettare un avanzamento di carriera unitamente all’acquisto di una casa non è un’utopia. La pagina Facebook ed il forum continueranno ad esistere così come sono strutturati adesso (naturalmente tutti sono liberi di dare il proprio contributo con suggerimenti per migliorare), per quanto riguarda i live su youtube, sto cercando un collega inglese con esperienza, disposto a venire “in trasmissione” per rispondere lui stesso alle domande dei nostri colleghi italiani… E questo avverrà in un futuro davvero prossimo, quindi.. che dire.. STAY TUNED!

Se qualche lettore volesse contattarti?
Vi ringrazio per l’opportunità che mi avete dato di condividere con tutti voi la mia storia, spero di avervi almeno un po’ incuriosito perché credetemi, possiamo migliorarci davvero tanto se solo siamo curiosi e ci confrontiamo con altre realtà… per chi mi volesse contattare basta un messaggio privato nella pagina Facebook Infermieri Italiani in UK.. prometto, come ho sempre fatto, una risposta a tutti.. perché solo parlando, chiedendo e confrontandosi possiamo tutti insieme cambiare le cose..Mi piacerebbe un giorno poter dire che gli infermieri in Italia, avendo lottato tutti assieme, hanno ottenuto quel prestigio e quell’importanza che spetta loro da molto tempo e che, troppo spesso, è negata.

Grazie Fabrizio

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Pubblicato il: 29-10-2013

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Pubblicata da: The Daily Nurse

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